Pendolo di Foucault
Si consideri un pendolo semplice di massa m sulla superficie terrestre nell’ipotesi che la terra ruoti con velocità angolare
costante. Si indichi con l la distanza del pendolo dal punto di sospensione e con l
la sua latitudine.

La massa m è sottoposta alla forza peso ed alla reazione vincolare f . Quest’ultima si può scrivere :
(1) ![]()
dove :
(2) 
Trascurando il termine centrifugo, l’equazione di moto si scrive :
(3) ![]()
che proiettata sul sistema di riferimento scelto è equivalente al sistema :
(4) 
Se le oscillazioni sono piccole rispetto alla posizione di equilibrio stabile, si può assumere che il moto avvenga nel piano xy trascurando i termini in
e
ed assumendo (l-z)/l @
1. Il sistema precedente diviene :
(5) 
Dalla terza equazione si ottiene :
(6) ![]()
Sostituendo quest’espressione nelle prime due, unitamente alle (15.30) si ottiene :
(7) 
Poichè si è supposto che le oscillazioni siano piccole, i termini
e
sono trascurabili e si ottiene :
(8) 
Se si pone :
(9) 
Il sistema precedente diviene :
(10) 
Se si moltiplica la seconda per i e si somma e si pone :
(11) ![]()
le (10) divengono :
(12) ![]()
L’equazione caratteristica della precedente si scrive :
(13) ![]()
le cui radici si scrivono :
(14) ![]()
L’integrale generale della (15.40) è quindi :
(15) ![]()
Si vede allora che se W =0 si ha il solito moto oscillatorio di un pendolo. L’effetto della forza di Coriolis è quello di far ruotare il piano del pendolo con velocità -W . Al polo il piano compie un giro completo in 24 ore, mentre all’equatore la velocità è nulla.